Pubblicazione progetti vincitori Bridge Art full(Y)_grounding residency#3

 

Il 7 dicembre presso la Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea di Roma, viale delle Belle Arti, 131 –  (Sala delle Colonne) si è svolto  l’evento-cerimonia di proclamazione dei vincitori del Bando lanciato da Bridge art//contemporary visions per l’assegnazione delle residenze d'artista 2018 sul tema Confine di contatto / Contact boundary.

 

Durante l’incontro che è stato introdotto da Marcella Cossu (storica dell’Arte presso la Galleria Nazionale) e moderata da Lori Adragna (co-fondatrice e direttrice artistica di Bridge Art), è stato presentato il lavoro svolto durante le residenze 2016 – 2017, attraverso  la viva voce dei protagonisti.

 

Dopo una breve dissertazione sul tema "Confine di Contatto", con il quale artisti e curatori si sono confrontati quest'anno, sono stati proclamati i progetti vincitori del Bando 2017-18, in presenza della Giuria rappresentata per l’occasione  da: Antonio Arévalo - Poeta, critico e curatore d'arte contemporanea, addetto culturale della Ambasciata del Cile in Italia (Roma) e Isabella Pers - Artista, cofondatrice e ideatrice di RAVE East Village Artist Residency (Udine)   

 

I PROGETTI CHE HANNO VINTO LA RESIDENZA FULLY GROUNDING 2018 SONO:

 

ART & TOURS - ART IN PLAIN SIGHT di Stefania Migliorati (ITA)

MOTIVAZIONE

Per avere valorizzato nel suo progetto di residenza il tema della convivenza tra esseri umani animali e piante nello spazio urbano; per la qualità del percorso artistico che sceglie di basarsi sul concetto di sinantropia e sulla pratica artistica anche come atto etico; per avere colto la ricchezza e la complessità del sud est siciliano e avere proposto, coerentemente al tema, strategie adattative dove fondamentale è l’assunzione di responsabilità di ogni individuo nei confronti dell’ambiente.

 

BENVENUTI di Jonida Xherri (ALB) presentato da Achille Bonito Oliva 

MOTIVAZIONE

Per avere valorizzato nel suo progetto di residenza il coinvolgimento di molteplici comunità territoriali; per la qualità del percorso artistico legato a temi sociali e che mira a una fruizione attiva e polisensoriale dell’opera; per avere identificato già a partire dal titolo “Benvenuti” il tema dell’accoglienza, fondamento dei principi delle residenze di Bridge Art; per avere individuato nel filo che unisce la sua opera, la metafora di una possibile unione di tutti i confini.

 

MENZIONI SPECIALI  BRIDGE ART

 

100 YEARS, ALL NEW PEOPLE di Jessica Segall (USA)

MOTIVAZIONE

Per avere affrontato nel suo progetto di residenza la questione dei flussi migratori e dei confini, anche nella sua complessità diacronica, attraverso documenti storici; per la sua ricerca sul tema dei migranti che l’ha vista operare in prima persona anche in luoghi sensibili ad alta criticità; per l’impegno etico e politico con cui ha focalizzato la materia dei diritti negati anche alla luce delle personali esperienze della sua famiglia d’origine, espatriata in America.

 

TENTATIVO DI COSTRUIRE UN PONTE di Aischa Gianna Müller (DEU / ITA) 

MOTIVAZIONE

Per avere ideato nel suo progetto di residenza un dispositivo inserito nel paesaggio naturale, semplice nella sua struttura, ma capace di creare un ponte di luce in sintonia col ponte ideale di Bridge Art; per la sua proposta tra scienza arte natura e spiritualità che, nel tentativo di superare le differenze culturali, ricorre a forme e immagini primitive archetipali che risuonano nell’inconscio collettivo.

 

A WEED ON A VINEYARD di Josefina Mellado (CHL) presentato da Cristóbal Barria Bignotti  

MOTIVAZIONE

Per il suo linguaggio contemporaneo frutto dell’era digitale che riesce a combinare, con notevole sensibilità spaziale, connessioni tra pittura architettura e oggetti quotidiani, senza dimenticare la partecipazione dello spettatore nell’opera; per avere paragonato l’artista alla mala erba evidenziandone nel contempo la solitudine e la pervicacia, la fragilità e la potenza creativa.

 

MENZIONI SPECIALI GESTALT

 

REALTÀ’  ISTANTANEE di Barbara Lalle presentato da Roberta Melasecca (ITA)

MOTIVAZIONE

Per il quotidiano impegno umano professionale e artistico nel superamento dei confini invalidanti delle disabilità; per l’efficacia con cui il progetto prevede di approfondire il confine del contatto relazionale attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la poesia; per avere valorizzato la poetica del contatto evidenziando, nell’analisi delle territorialità personali e nella relazione degli opposti, il filo sottile che separa accettazione da violazione.

 

BLUEBOUND di Giulia Crispiani (ITA) e Golrokh Nafisi (IRN)

MOTIVAZIONE

Per l’accurata disanima e interpretazione nel progetto di residenza, della teoria gestaltica sul confine di contatto, in particolare per avere immaginato, partendo dalle rispettive differenze etniche e culturali (Italiane e iraniane) un incontro, all’interno di quest’area del Mediterraneo, che sia strumento per disegnare insieme nuove mappe e creare un sogno vivido di come potrebbe essere un nuovo territorio.

 

 

La full(Y)_ grounding residency di Bridge Art, progetto patrocinato dal Comune di Noto, avrà luogo dall’8 gennaio al 25 febbraio 2018 all'interno di Tenuta La Favola, azienda vitivinicola a impatto zero all'avanguardia in tecniche di produzione biologica. Le residenze, fanno parte di un ampio progetto d’arte con l’obiettivo di creare una fucina-laboratorio di sperimentazione delle più recenti ricerche del contemporaneo in un sito sensibile ai temi ambientali e alla bio diversità, una piattaforma multiculturale che sia ponte tra realtà straniere e italiane. 

Bridge Art - Associazione culturale

Viale Principe di Piemonte 39

96017 Noto (SR) - Italia

CF  PI 92023780890   

info@bridgeart.it

info.bridgeart@gmail.com

www.bridgeart.it 

Format di arte contemporanea e residenze

@Tenuta la Favola

Contrada Buonivini - Noto SR