Si è conclusa a Noto la residenza Bridge Art fully_grounding#3 @ Tenuta la Favola. Report e ringraziamenti

Con una bipersonale allestita a Noto nel Convitto delle Arti, l’ex Convento settecentesco di recente riconvertito a Polo atistico-culturale del contemporaneo, si è conclusa la residenza #full(y)_grounding 2018 sul tema Confine di contatto Contact boundary organizzata da Bridge art, format di arte contemporanea e residenze patrocinato dal Comune di Noto e partner del CUMO e dell’Istituto di Gestalt HCC Italy. Durante i due giorni di esposizione Jonida Xherri (AL) e Stefania Migliorati (IT), le due artiste vincitrici della residenza, hanno presentato un compendio di opere frutto dello scambio relazionale e della ricerca sul territorio netino, effettuati durante il periodo di residenza che ha preso il via l’8 gennaio e si è concluso il 25 febbraio all'interno di Tenuta La Favola, azienda vitivinicola a impatto zero all'avanguardia in tecniche di produzione biologica.

 

Le residenze fanno parte di un ampio progetto d’arte con l’obiettivo di creare una fucina-laboratorio di sperimentazione delle più recenti ricerche del contemporaneo in un sito sensibile ai temi ambientali e alla bio diversità, una piattaforma multiculturale che si fa ponte tra realtà straniere e italiane.

 

Stefania Migliorati nel suo progetto di residenza dal titolo Art & Tours - Art In Plain Sight, come la piattaforma online da lei fondata nel 2010, ha valorizzato il tema della convivenza tra esseri umani, animali e piante nello spazio urbano. L’artista ha restituito nella sala del museo un'installazione a tre componenti (due pannelli e una maschera zoo antropomorfica) ispirata agli stormi di passeri che per difendersi dal freddo abbandonano la campagna trovando rifugio nel verde degli arredi urbani posti attorno alla cattedrale di Noto. Una riflessione questa, che investe problematiche diverse e urgenti, legate ai cambiamenti climatici: Cercando di comprendere le ragioni per cui gli animali si spostano, cambiano i propri comportamenti o addirittura si estinguono, si aprono varie questioni che riguardano anche il nostro senso di responsabilità ecologica”, afferma Migliorati.

Le mappe, i disegni e le fotografie dell'installazione sono state invece un omaggio alla resistente biodiversità del Val di Noto, esempio positivo di convivenza sinantropica che la Riserva Orientata di Vendicari ha tentato di mantenere a partire dal 1984, quando è stata istituita. Una serie di fotografie di piccole dimensioni, inoltre, riproducevano esempi di sinantropia nella flora e fauna del territorio esplorato dalla artista durante il periodo di residenza; e ancora alcune stampe su carta dorata ritraevano immagini di natura selvatica e interstiziale ad approfondire il concetto di Terzo paesaggio” di Gilles Clément. La Migliorati si è avvalsa delle preziose collaborazioni di Filadelfo Brogna, Direttore della Riserva Naturale Orientata di Vendicari, di Renzo Ientile, ornitologo ricercatore del Cutgana, Centro di ricerca dell'Università degli Studi di Catania e di Fabio Morreale, botanico che l'ha aiutata a riconoscere le piante sinantropiche.

 

Jonida Xherri nel suo progetto di residenza, che già a partire dal titolo Benvenuti” si è focalizzato sul tema dell’accoglienza, ha individuato nel filo che unisce le sue opere, la metafora di una interconnessione, l’intreccio di legami che annullano le differenze, auspicando la possibile unione di tutti i confini. Il suo percorso è stato centrato sui temi sociali e sullo scambio relazionale che mira a una fruizione attiva e polisensoriale dei suoi lavori. In tale ottica l’artista ha coinvolto diverse comunità territoriali lavorando con 18 gruppi per un totale di oltre 400 persone alla realizzazione di trecce con fili di lana e cotone. con questi l’artista ha creato una serie di tappeti sui quali ha accolto poi i fruitori della mostra. Mercoledì 21 febbraio nel piazzale antistante il Teatro Tina Di Lorenzo di Noto, l’artista ha dato inoltre vita ad una un’azione in piazza durante la quale sono stati coinvolti, oltre a coloro che avevano già collaborato con lei, anche i passanti, tutti invitati alla preparazione delle trecce. Un lavoro di grande impatto reso possibile dalla generosa partecipazione del Dirigente scolastico Corrado Carelli con i docenti e alunni della Scuola Media Aurispa, Corradina Sapia che ha coordinato il gruppo dei Caminanti, Francesca Alì, Santo Mortillaro (Direttore della Casa i Reclusione) e di tutto il corpo di polizia penitenziaria di Noto che hanno reso possibile l’incontro con i detenuti, Giusi Ferlisi col Centro Incontro Anziani, la Cooperativa Shaqed e i ragazzi e gli operatori di Casa Tobia, i docenti e gli alunni dei Liceo Classico, Scientifico, Artistico e di Scienze Umane, gli operatori del Progetto “I Care”, l’assessore Terranova.

 

L’incontro con i vari gruppi che hanno collaborato al progetto – ha spiegato la Xherri - non si è limitato alla fase del laboratorio, ma èandato molto più oltre di quanto io avessi sperato, trasformandosi in un vero e proprio ‘legame di amicizia’ che continuerà nel tempo”.

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