Il teatro invisibile dell'ospitalità è il tema del nuovo bando 2019 - 2020 per candidarsi alla residenza Bridge Art a Tenuta la Favola

BRIDGE ART//CONTEMPORARY VISIONS progetto con il patrocinio del Comune di Noto, in  partenariato con l’Istituto Gestalt H.C.C.- Italy e con il C.U.M.O Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, indice un bando unico al fine di assegnare la residenza artistica full(Y)_grounding 2020 che avrà luogo presso Tenuta La Favola di Noto (SR).

 Invito per artisti e curatori a inviare un progetto di arte contemporanea in dialogo con il tema: Il teatro invisibile dell’ospitalità

La residenza si svolgerà nel seguente periodo: full(Y)_grounding   13 gennaio - 16 febbraio 2020.

 

·         Apertura del bando: 29 luglio 2019

·         Scadenza invio candidature: 30 settembre 2019

·         Designazione e pubblicazione finalisti: 15 ottobre 2019

·         Proclamazione vincitori: 2° settimana di novembre a R

 

                                                                    photo by Arash Irandoust

Il teatro invisibile dell’ospitalità

 

I fenomeni contemporanei di attraversamento delle frontiere legati alla cosiddetta "globalizzazione", a emigrazioni fisiologiche, a movimenti di profughi, quando non a vere e proprie deportazioni etniche, ci inducono ad una riflessione sullo stato di fatto delle democrazie occidentali e sulle politiche dell'ospitalità. La conseguente crisi di identità, credenze, economie, stili di vita … impone la necessità di ripensare alle fondamenta del nostro convivere.

Ecco allora che parafrasando la tesi decostruzionista del filosofo Jacques Derrida, possiamo ridisegnare i contorni di una geografia della coesistenza, per ri-discutere quel particolarissimo rapporto che ci lega al mondo, inteso non come costruzione dell’Io, ma al contrario, come qualcosa che viene incontro all’uomo, sorprendendolo con la sua alterità.

Aprirsi all'accoglienza affinché accada l’incontro col mondo, è la cultura stessa dell'etica e non un’etica fra le altre, poiché riguarda l’ethos, cioè "la dimora, l’esser presso di sé, il modo di esserci, di rapportarsi a sé e agli altri"*.

L’altro ci contamina costantemente e rende evanescenti i margini e le barriere che l’inconscio erige a difesa della nostra identità. Solo decostruendo il proprio Io, accettando di porsi quale ostaggio nel magico momento dell’incontro, si realizza la genesi del soggetto, della sopravvivenza, della tradizione. Se infatti l’ospite (paradossalmente il termine hostis accomuna già nella radice linguistica colui che è ospite e colui che è nemico) entra in un mondo estraneo che non gli appartiene, colui che ospita deve, per l’universale legge dell’ospitalità, accogliere l’altro e farlo sentire a casa propria. Questa elaborazione, definita dal filosofo teatro invisibile dell’ospitalità, presenta certe analogie con l'esecuzione artistica: attraverso di essa possono aprirsi varchi lasciando intravedere ciò che verrà dopo il compimento della nostra epoca.

È nel porsi continue domande su sé stesso, sulla propria alterità e sul proprio futuro, che si gioca il fondamento della “democrazia a venire” di cui parla Derrida. Visione di una politica forse 'impossibile', ma portatrice di speranza, che può prefigurare il 'vivere insieme' di esseri di qualunque etnia, genere, specie là dove non ancora definiti dalla loro condizione di 'soggetti' giuridici. “Ciò non comporta una depoliticizzazione, ma esige un'altra e una diversa messa in opera dei concetti di 'politica' e di 'mondo". **

                                                                                                                                   Lori Adragna e Valeria Valenza          

*Jacques Derrida, Cosmopoliti di tutti i paesi, ancora uno sforzo!, 1997, Cronopio, Napoli

**Jacques Derrida, Autoimmunità, Suicidi reali e simbolici. Un dialogo con Jacques Derrida in G. Borradori, Dialoghi con Jurgen Habermas e Jacques Derrida, 2003 Laterza, Roma-

Bridge Art - Associazione culturale

Viale Principe di Piemonte 39

96017 Noto (SR) - Italia

CF  PI 92023780890   

info@bridgeart.it

info.bridgeart@gmail.com

www.bridgeart.it 

Format di arte contemporanea e residenze

@Tenuta la Favola

Contrada Buonivini - Noto SR