I vincitori Bridge art residency 2020

Il 12 novembre presso il Teatro Garibaldi di Palermo, ore 18, Lori Adragna, cofondatrice e direttrice artistica di Bridge art//contemporary visions ha proclamato gli artisti vincitori dell’open call internazionale patrocinata dal Comune di Noto, per la residenza artistica full(Y)_grounding 2020 che si svolgerà all’interno di Tenuta La Favola a Noto. Ad artisti e curatori era stato rivolto l’invito ad inviare un progetto di arte contemporanea, in dialogo con il tema: Il teatro invisibile della ospitalità 

La Giuria, presieduta da Salvatore Cavallo – Presidente del Centro Universitario Mediterraneo Orientale CUMO (Noto) e dalla Direzione di Bridge art: Lori Adragna e Valeria Valenza è composta da Antonio Arévalo – Poeta, critico e curatore di arte contemporanea, già addetto culturale dell’Ambasciata del Cile in Italia (Roma) Angela Basile – Psicologa, insegnante dell’Istituto di Gestalt – H.C.C.- Italia (Siracusa / Palermo) Filadelfio Brogna – Agronomo e Direttore Riserva Naturale Vendicari (Siracusa) Martina Cavallarin – Critica indipendente e curatrice di arte contemporanea (Milano / Venezia) Cristina Dinello Cobianchi – Presidente e project manager dell’Associazione culturale indipendente AlbumArte (Roma) Stefano Ferrari – Professore di psicologia dell’arte DAMS e del dipartimento di arti visive dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (Parma / Bologna) Pietro Fortuna – Artista (Roma / Bruxelles) Helia Hamedani – Ricercatrice di storia dell’arte contemporanea, Sapienza, Università di Roma, critico e  curatore di arte contemporanea (Teheran / Roma) Maria Rosa Jijón – artista responsabile culturale dell’IILA, ​​Istituto italo-latinoamericano (Quito / Roma) Maria Giovanna Musso – Professore di Sociologia del cambiamento, creatività e arte, Sapienza, Università di Roma (Palermo / Roma) Santa Nastro – Critico d’arte e giornalista, staff dirigenziale di Artribune (Roma) Isabella Pers – Artista, co-fondatrice e creatrice della RAVE East Village Artist Residency (Udine).

Tra i 16 artisti finalisti del Bando – Maryam Yasmin Baagil (IDN) Manuela Barilozzi Caruso (ITA) Leonardo Cannistrà (ITA) Chiara Carrarini/Boca (ITA) Victoria De Blassie / Connor Maley con la partecipazione di Giosuè Prezioso (USA-ITA) Francesco Di Giovanni (ITA) Hugo Do Nascimento (BRA) Marco Emmanuele (ITA) Tanija Hamester (DEU-ITA) Theresa Hattinger (AUT) Kaur Manjot  (IND) Diane Mahìn (NLD) Kristina  Paustian (RUS/DEU) Sibila Pujadas Regueiro (ESP) Buchina Sinejan Kilic (TUR/USA) Bahar Kiamoghaddam & Soheil Seraji (IRN) – la Giuria ha assegnato la residenza  a:

Kaur Manjot  (IND), con il progetto che ha totalizzato 98 voti ed Emanuela Barilozzi Caruso con il progetto Broccoli

MOTIVAZIONI:

1.            Manjot Kaur

Per la visione di un lavoro che unificando arte, scienza e cultura e usando reazioni chimiche e immagini scientifiche come metafore, ripropone il concetto di “assurdo” come epistemologia della percezione e della comprensione. Per l’originalità di una proposta artistica che lavorando sull’effimero e l’entropia, sui continui processi di movimento e continua evoluzione della natura, ci vuole dare il senso dell’essere vivi nei tempi di rapida trasformazione.

2.            Emanuela Barilozzi Caruso

Per un progetto che nell’andare, vivere insieme a sconosciuti e infine nel ripartire  si offre come possibilità lieve e armoniosa di un pacifico coesistere; per l’originalità e il coraggio di una proposta che, ponendosi come atto di resistenza e rimedio, vuole creare un ponte tra il nostro qui, l’altrove, gli altri; per avere identificato nell’arte una delle possibili mappe dove andare a cercare la vita.

La premiazione si è si è svolta nell’ambito di BORDER CROSSING / GEOGRAFICO / TALK 1#, a cura di Dimora Oz e Bridge Art in collaborazione con Spazio Flaccovio, nell’ambito di Gravitas, un ciclo di mostre, talk e performance promosse da KAD per BAM – Biennale dell’Arcipelago Mediterraneo e Transeuropa Festival.

BORDER CROSSING è un progetto ideato  da Bridge Art, Dimora Oz e Casa Sponge, organizzato e curato da Lori Adragna e Andrea Kantos. A partire da Manifesta 2012 il format elabora una sinergia di spazi indipendenti all’interno di un esercizio di comunità artistica allargata, dove si incontrano esperienze,  ricerche e linguaggi eterogenei. Il progetto prevede appuntamenti curatoriali periodicamente ospitati all’interno del territorio siciliano.

In collaborazione con Spazio Flaccovio e in partenariato con Bridge Art residency.

Bridge Art - Associazione culturale

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96017 Noto (SR) - Italia

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Format di arte contemporanea e residenze

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Contrada Buonivini - Noto SR